BENVENUTI

Per quel che mi riguarda sono un pugliese emigrato in Sicilia come studente di Medicina e Chirurgia presso L’Università degli Studi di Messina.Attualmente internato nel dipartimento di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia,trascorro gran parte della mia vità ricurvo sui libri,universitari e non. L’unico momento in cui sollevo lo sguardo è in sella alla mia motocicletta,una Suzuki GSX 750 in grado di regalarmi tante gioie e pochissimi grattacapi. L’idea di scrivere un blog è nata innanzitutto come metodo sistematico. Leggendo e ascoltando tanto ho trovato di vitale importanza soffermarmi ulteriormente su quello che mi passava sotto gli occhi. Al giorno d’oggi è facilissimo reperire informazioni e appassionarsi a qualcosa. Il problema è che la quantità ha sosituito la qualità e la molteplicità delle informazioni ha finito con lo snaturare l’informazione stessa. Small Change Review vuole offrire riparo dagli eccessi informativi,trasportando “un’idea” (intervista,recensione cinematografica o biografia d’artista) direttamente al lettore senza troppi fronzoli.Ecco il perchè ho deciso di chiamare “Small Change”  letteralmente “Spiccioli” il mio blog.L’ispirazione nasce dalla canzone omonima di Tom Waits del quale sono un accanito ascoltatore,ma i miei interessi non sono settoriali. Sono un appassionato d’arte.In queste pagine virtuali provvederò ad aggiornarvi sui miei interessi,sia in ambito musicale che cinematografico, cercherò di arricchire il tutto con delle chicche provenienti direttamente dagli artisti ai quali sono più affezionato.Spazierò quanto più possibile, dal Black Metal putrido degli Shining al Neo Rockabilly allegro e scanzonato dei Restless, dal cinema alternativo statunitense di Jim Jarmush allo Splatter di Herschell Gordon Lewis.

 Entrate e gettate via la vostra maschera quotidiana,quì non ci sono regole e giudizi.

Vi do il benvenuto con una canzone di Tom Waits intitolata Tom Traubert’s Blues.

E’ un brano davvero straordinario che narra la storia di un uomo che si trova sperduto e senza un soldo in un paese straniero. Questa situazione non cambierà mai perchè tutto quello che guadagnerà lo spenderà in alcol.

“Ero uscito e vagabondavo per i quartieri malfamati di L.A. mi sono comprato mezzo litro di whiskey di segale. Dentro una busta di carta marrone.Mi sono accovacciato ,mi sono seccato il mezzo litro e me ne sono tornato a casa,ho vomitato e ho scritto Tom Traubert’s Blues. Da quelle parti ognuno…tutti quelli con cui ho parlato, sono finiti laggiù per colpa di una donna”.


Dopo svariate ricerche ho scoperto che il ritornello include Waltzing Matilda,ovvero una ballata australiana sui viaggi senza meta.Infatti matilda secondo lo slang australiano significa zaino.

“Ballare con matilda” significa essere in viaggio o fare l’autostop.

Vi auguro un “buon viaggio” e non dimenticate di commentare se qualcosa vi colpisce.

http://www.youtube.com/watch?v=rLu2ybp6nj0

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