Intervista a Mr. Claitus!

Tra i tanti generi musicali il rockabilly è quello che più mi mette allegria e voglia di divertirmi. Tempo fa cercando band valide di questo panorama su youtube notai che diversi video erano stati caricati dalla stessa persona un certo Marco Mr. Claitus.Decisi di aggiungerlo su Facebook e in poco facemmo amicizia. Lui si dimostrò subito molto disponibile nell’illustrarmi tutti i gruppi della scena. Me ne disse così tanti che era difficilissimo starci dietro. Negli ultimi anni ho seguito molto i suoi posts e ho notato che oltre ad essere un appassionato di musica è anche molto attivo nel panorama musicale come organizzatore di concerti. Marco è una di quelle persone che contribuisce di tasca propria ad aumentare gli “standard culturali” di tantissime persone,me compreso!Da grande appassionato di musica non potevo non fargli un’intervista.

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Allora Marco io e te ci siamo conosciuti tramite web ma non ci siamo mai visti vuoi dirmi un po’ chi sei nella vita reale,che lavoro svolgi?

Ciao! Sono uno come tanti, svolgo una vita normalissima e ho questa passione innata per la musica fin da quando ero piccolo….lavoro per un’azienda chimico/farmaceutica e mi occupo del peso/controllo dei quantitativi di materie prime che compongono un medicinale.

Ti piace quello che fai o vorresti fare altro?

Non posso dire che “mi piaccia” ma con le possibilità di lavoro e la crisi che ci accompagna non mi lamento nella maniera più assoluta. Potessi scegliere, ovviamente, lavorerei nel campo musicale…ma è un mondo che non paga i costi della vita.

Veniamo alla tua passione per la musica. Quando è cominciata e come?

Iniziò a circa 8/9 anni nel 78/79 giù di lì, non ricordo precisamente, so solo che andavo alle elementari. Ero un bambino..e rimasi colpito dal racconto di un concerto dei KISS, fattomi da un amico molto più grande di me…..chiesi a mio padre di acquistarmi un disco e da lì cominciò tutto. Sono partito, quindi, con l’Hard Rock e l’Heavy Metal, che ho seguito fino a quando nel, 1982 scoprii gli Stray Cats. Con l’aiuto di qualche negoziante di dischi e le riviste (..ovviamente internet non c’era..e nemmeno i cd) cominciai a farmi un po’ di cultura e sul mio giradischi girarono, a breve, gli LP del rockabilly e del r’n’r soprattutto americano. Il passo successivo, praticamente immediato, furono i Cramps, che mi portarono sulla via del r’n’r più oscuro e malato. Fu lì che cominciai a seguire lo Psychobilly e il Neorockabilly, nel 1983, con Wreckin Crew dei Meteors e, a seguire, l’ondata inglese coi Guana Batz, Restless, Sharks, ecce cc ecc….

Quali sono i gruppi a cui sei più affezionato?

Ci sono band a cui sono legato a livello storico/affettivo, nel senso che mi hanno aperto la strada verso il mondo che seguo maggiormente (Cramps,Meteors,Stray Cats,Blasters ). Altre che, invece, seguo più assiduamente proprio a livello musicale e che mi piacciono molto, come Guana Batz, Caravans, Demented Are Go, Restless, Batmobile, o le nuove band emergenti Magnetix e Sir Psyko And His Monsters.

Secondo te ci sono differenze sostanziali tra come si viveva la musica prima e come la si vive adesso?

Sostanziali??!! E’ tutto completamente differente. Non è da definirsi una “colpa”….. ma oggi la maggior parte dei giovani non vive la musica come una passione. Quando non c’era internet, gli mp3, i download selvaggi, Youtube….. eri obbligato a cercarti le informazoni, a farti il culo. Tramite la posta (non quella elettronica), i negozi di dischi, le riviste, i passaparola….i concerti della sottocultura erano pochi ed era un motivo sufficiente per non perderseli. Se volevi un disco dovevi sperare di trovarlo e sperare che qualcun altro non te lo soffiasse per le poche copie disponibili. Tutto questo rendeva la cosa molto difficile e per questo ti “accanivi” su ciò che trovavi, ti impegnavi a cercare informazioni, ti studiavi i dischi a memoria e la “fame” di questa passione cresceva sempre di più. Oggi…. è tutto diverso. Trovi musica ovunque, la scarichi illegalmente e senza pagare un centesimo o te la fai copiare, i concerti si sono moltiplicati e le informazioni sono talmente tante che….un giovane si trova la pappa pronta e vive la cosa come “normale amministrazione”. Oggi, chiedere di pagare l’ingresso per un concerto è diventato “una ruberia”, comprare un disco sono soldi buttati, meglio spenderli per farsi due birre….la gente non si sposta se piove o se il locale è a 50 km da casa. Io, tutt’ora, viaggio in Europa per i concerti che non voglio perdermi. Sentir dire che 10 euro per un ingresso sono tanti, che i cd non li comprano, o che 50 km in auto per partecipare ad una serata sono troppi, mi fa ridere. Rispetto per tutti, sia chiaro. Ma una passione è anche rinuncia, soldi, dedizione.

Ho notato che tieni bella viva la scena musicale realizzando eventi. Ti va di parlarci della “Old Farts Promotions”?

E’ nata col mio amico e socio Mauro Nizzoli. Condividiamo la stessa passione e abbiamo pensato di “diffondere il verbo” di un genere musicale di nicchia che però ha una storia che dura da più di 30 anni. Ci sono giovani che si sono lasciati prendere da questa “febbre” e meno giovani che sono ben contenti di rivivere certe atmosfere, ai concerti che proponiamo. “Old Farts”, che letteralmente significa “vecchie scorregge”, in gergo indica “i veterani”,. Abbiamo deciso questo nome proprio per lasciare intendere che, da noi, possono solo arrivare progetti legati alla passione e alla qualità, in quanto, appunto, veterani. Siamo assolutamente privi di ogni aspetto modaiolo, cosa che oggi è diventato un clichè, purtroppo. Quindi, proponiamo solo band di qualità e, soprattutto, senza tentare di “abbindolare” il pubblico. Le nostre serate sono per chi ama la musica, la compagnia e la buona birra.

Quali sono le band di maggiore spicco che avete portato nella vostra città?

Meteors – Restless – Demented Are Go – Quakes – Frantic Flintstones – Rezurex – Griswalds – Sir Psyko And His Monsters – Izzy And The Catastrophics – NekromantiX  sono i più conosciuti in questo ambito. Più altre band minori e collaborazioni atte ad aiutare la realizzazione delle serate di altri organizzatori. Molto spesso il pubblico pensa che sia sufficiente contattare la band e la serata è bella che programmata.

Vuoi spiegare a noi comuni mortali in cosa consiste organizzare un evento musicale?

Oggi, come dicevo prima, internet può aiutare ma anche peggiorare certe situazioni. Con l’avvento di Facebook in particolare, per esempio, uno pensa di mandare una mail e sentirsi in grado di organizzare qualcosa solo perché il “contatto ravvicinato” con un musicista illude sulla facilità di una teorica programmazione. Partiamo, innanzitutto, dal presupposto che (ma questa è una mia opinione) chi organizza il concerto di una band, SAPPIA che cosa sta trattando. Avere un’idea di chi saranno i tuoi ospiti, cosa si aspettano e, magari, conoscerne la personalità, ti aiuta a non incappare in stronzate che possono accadere e sono realmente accadute. Generalmente consiglio ad un promoter di trattare il genere che segue, se di promoter si tratta. Dopodichè, la realizzazione di una serata ha molti aspetti di cui tenere conto. Noi trattiamo, oramai, solo band straniere. Il che comporta diverse problematiche. Bisogna sapere se la band è in tour….quali date fanno…se viaggiano in aereo…prendere i biglietti…trattare sulle condizioni economiche…conoscere la strumentazione che portano o se bisogna procurarla…sapere quali altre date fanno e se possono compromettere la riuscita della propria….accettare le condizioni del contratto…..valutare il locale da prendere in considerazione…..sapere in quanti arrivano…prenotare l’albergo….provvedere agli spostamenti…. Non dimentichiamo, poi, che le band si appoggiano a promoter capaci e che possano dare una qualche garanzia. Svegliarsi al mattino e dire “Mò contatto questi e li faccio arrivare…” è un atteggiamento superficiale. Soprattutto quando, come dicevo prima, non conosci certi aspetti dei personaggi che vai a contattare. La “conoscenza” e la cultura in merito ha una grande importanza….il rapporto umano è sempre alla base di tutto. E avere la soluzione per ogni problema è sempre da tenere in considerazione…..che si tratti di un amplificatore specifico….di un phon per i capelli o di un albergo che soddisfi certi requisiti. Si fa presto a sputtanarsi e a rovinare la reputazione italiana se le cose non funzionano. Non meno importante è valutare bene QUANDO proporre una data per un concerto. Sarebbe intelligente avere contatti con quei promoter che gestiscono serate simili alla nostra, in modo da non sovrapporre date e creare dispersione di pubblico. Ma tutte queste cose sono “inutili” per quei pagliacci che pur di darsi un tono e farsi notare, decidono di organizzare. Meglio che facciano il pubblico.

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Marco con i Rezurex

Il bilancio alla fine dei concerti è sempre in positivo? Non parlo del lato economico,quanto di quello emotivo. La risposta del pubblico è sempre buona?

La risposta non è facile, in quanto io non sono il pubblico, alle nostre serate. O meglio…la mia soddisfazione è sempre appagata perché sono il primo a voler partecipare al concerto e averlo organizzato/prodotto mi lascia qualcosa di speciale. Posso dire che il pubblico delle nostre serate ci supporta molto e spende sempre parole di appoggio e conforto. Può sempre succedere che una sera il sound non sia ai massimi livelli o il pubblico non sia così coinvolto, ma non mi è mai capitato di sentire delle, chiamiamole, “lamentele”. Ultimamente le nostre serate stanno aumentando a livello di presenze , il che, credo, sia sintomo di una buona organizzazione e una buona programmazione. Noi ce la mettiamo tutta, sempre. E lo facciamo per LA MUSICA. Se fosse per i soldi, avremmo già mollato.

Ci sono stati momenti in cui hai pensato:” ma chi cazzo me lo fa fare?”

Si. Ma non perché legato ad una nostra serata. Mi capita di pensarlo quando ho a che fare con gente che di musica non capisce una fava. E mi chiedo “Perché devo sbattermi per allargare gli orizzonti musicali di chi non capisce un cazzo”? Poi, fortunatamente, predomina la passione e il pubblico che apprezza i nostri sforzi.

Cosa ti spinge ad andare avanti in quello che fai?

La passione, un amore incondizionato. Non riesco a farne a meno da quando ero più giovane.

Ci sono  nuovi progetti in cantiere per la Old Farts Promotions?

In cantiere abbiamo un format davvero “malato” in collaborazione con Garageland (dell’amico e mitico dj Henry Lazzeri) per febbraio del 2014 che sarà una novità assoluta. Dopodichè abbiamo in chiusura un paio di serate con due band con le palle quadrate. Stay tuned!

Ho visto che in passato suonavi in una band. Come vi chiamavate?

Cantavo per i Tiger Sharks agli inizi del 90, suonavamo psychobilly. Poi nei Crashtones, più sul neorockabilly.

Rimpiangi di non aver continuato questo progetto?

Un po’ si. Ma la vita ti presenta il conto con la realtà e devi saper gestire un po’ tutto. Il tempo per suonare nei locali, provare, fare promozione, ecc ecc ecc, non è cosa da poco.

Ti occupi di altro nell’ambito musicale?

Scrivevo sulla rivista Jamboree. Un paio di articoli e diverse recensioni di dischi sempre nell’ambito del neorockabilly. Stessa cosa su DogEatRobot,fanzine cartacea nuova nuova, ideata da 2 miei cari amici, Toni e Mauri, disponibile in italiano e in Inglese. Curo una pagina su Fb sui concerti psycho/rockabilly in Italia e due canali su Youtube,uno dei quali ha superato il milione di visualizzazioni ed ha oltre 2000 video dei concerti a cui ho partecipato, sempre in aggiornamento. Diverse band straniere, (ed italiane), come i Tall Boys,i Klingonz, i Frenzy,i Rapiers, usano le mie riprese sui loro siti ufficiali e ogni tanto creo dei teaser per band italiane che vogliono pubblicizzare il proprio nuovo disco. Ho collaborato anche con Billy Tombstone, tedesco, della Bunker video, per le riprese dello Psychomania Rumble a Potsdam,in Germania. Ultima cosa che mi viene in mente…. Ah si, l’unica pagina ufficiale sul web, aggiornata, dei RESTLESS è mia. La curo io per loro.Si sono iscritti e mi hanno chiesto personalmente di amministrarla per la band.

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Marco con gli Adel’s e i Restless

Avendo invitato numerosissimi artisti,li avrai conosciuti più da vicino. Qual è il personaggio più pittoresco,a tuo dire, della scena rockabilly o psychobilly?

Direi i miei tre miti : Paul Fenech dei Meteors, Sparky dei Demented Are Go e Chuck dei Frantic Flintstones. Ma non li definirei “pittoreschi”, soprattutto Fenech. Sono tre personaggi, e basta. Il primo è un mito, uno di poche parole, ma che gode del mio massimo rispetto proprio perché non si lascia intaccare dallo show business e, come dire…. non gliene frega un cazzo, punto e basta. Se ti piace ok….se non ti piace, fuck off. Sparky è fuori di testa. Secondo me vive in un’altra dimensione, parallela alla nostra. Chuck idem con patate,ma è più da party e…..è veramente schizzato. A livello umano, invece, simpaticissimo Gary dei Griswalds. E poi i Restless… sono veramente dei grandi…belle persone veramente.

ImmagineChuck Harvey,Frantic Flintstones.ImmagineGrisha, Demented Are Go

C’è tra questi qualcuno che ti ha deluso?

Mah…direi di no. Non mi creo aspettative per cui, poi, potrei rimanere deluso. Generalmente mi preoccupo più che gli artisti siano contenti del trattamento riservato loro e che rimangano soddisfatti. Sto molto attento a non invadere gli spazi e questo paga, perché il rispetto viene prima di tutto. Pensare di organizzare per fare i fighi e millantare amicizie è roba da deficienti. Se sei professionale, vieni rispettato di conseguenza. E fino ad ora abbiamo ricevuto solo feedback positivi.

Ho visto che gli Adels ti hanno dedicato una canzone Claitus song,come hai reagito a tal proposito?

Grandissimi, gli Adels A livello umano e musicale. E’ stata un’idea di Diego che mi mandò i demo dei loro pezzi, prima di lavorarci su definitivamente, per avere una mia opinione. Il brano in questione tratta, fondamentalmente, di chi non vuole rotture di palle, durante un concerto, che possano distorgliere la sua attenzione da cosa succede sul palco e/o esce dagli amplificatori. La mia reazione è stata…… FUCK YEAH!!!

Come mai ti chiamano “Mr Claitus”? Si riferisce ad un personaggio in particolare?

Ahahahaha, quanti me l’hanno chiesto! In realtà no…. Anni e anni fa frequentavo una compagnia in cui mi avevano soprannominato CLITO. L’ho quindi storpiato, per ovvii motivi, reso “internazionale” dato che ho a che fare con artisti stranieri e che il mio canale Youtube è conosciuto un po’ in tutto il mondo. Ma non chiedermi perché mi chiamavano CLITO, non te lo dirò mai!

Ho notato che hai una bellissima collezione di dischi. Tra questi c’è uno di cui ti vergogni e che non riveleresti mai a nessuno?

Direi di no…. Ho tante cose che non ascolto più, ma il mio background musicale arriva anche da lì, quindi, perché vergognarsi?

Anche il tuo cane Elvis ascolta musica?

Ovvio! Il mio cane è uno psychobilly!

Marco è stato un piacere,ti ringrazio per l’intervista.

Un grazie a te per la proposta, il piacere è mio!

C’è un brano musicale con cui ti piacerebbe concludere?

Chiuderei l’intervista con “Rockabilly Psychosis” dei Meteors.

Di seguito potete trovareil links delle pagine di Marco

http://www.youtube.com/user/MrClaitus

http://www.youtube.com/user/MrClaitus2

E della Old Farts Promotions

https://www.facebook.com/pages/Old-Farts-Promotions/178329279025810?fref=ts

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2 thoughts on “Intervista a Mr. Claitus!

    • Troppo gentile Corrado! Ho fatto delle domane che avrei fatto ad un amico. Molto spesso quando una persona si approccia ad un’altra per intervistarla non approfondisce mai la sua biografia o le sue opere. Quindi si finisce per fare domande scontate o non del tutto pertinenti all’intervistato.

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