Intervista ai Los Adels

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Continuiamo ad approfondire il genere Rockabilly con una intensa intervista a Don Diego Geraci, chitarrista e voce dei Los Adels. Sono una band attiva da oramai quasi 20 anni,era il 1994 quando tre ragazzini di Caltanissetta, poco più che 18enni, decisero di mettere su un trio che suonasse della mal-sana musica americana (blues e rock and roll) costituito da: Don Diego Geraci (chitarra e voce), Fabio “Fabulous” Cinque (contrabbasso) e Sandro “The Voice” Pittari (batteria). Io mi trovo ad intervistarli in merito al loro dodicesimo album intitolato “Milfshake”. Hanno suonato ovunque e sui più importanti palchi d’Italia e del mondo.La loro sfrontata natura rock and roll li ha portati ad essere scelti più volte come opening act per artisti di tutto livello, come Brian Setzer (Rockabilly Riot tour 2011), Reverend Horton Heat (Custom Party 2013), BB King (Italian Tour 2002), Jethro Tull (Pistoia Blues 2003), Paladins (Summer Jamboree 2013), Restless (troppe volte da nominare!), Go Getters (anche con loro troppe volte da ricordare), The Jets (tantissime volte), Dave Phillips and the Hot Rod Gang (svariate volte), Space Cadets (Farewell Show); spesso sono stati invitati sul palco dagli stessi headliner per delle jam session memorabili (come quelle di Diego insieme ai Reverend Horton Heat o della intera band insieme ai Restless

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Ho deciso di intervistarli perchè oltre ad essere un punto a cui fare riferimento nel panorama musicale italiano,sono delle persone splendide,disponibilissime e che nonostante i venti anni di carriera mantengono i loro stivali ben piantati a terra con una dose spropositata di umorismo in grado di far sorridere SEMPRE.Mi è bastato mandare un messaggio a Diego e subito ha risposto alle mie innumerevoli domande.

Ciao Diego! Il 21 Dicembre è uscito il vostro ultimo album “Milf shake” come mai un titolo e una copertina così esplicite nella scena rockabilly?

Diego: eheheh….stiamo crescendo! Quindi basta guardare le ragazzine! E’ il momento delle belle donne di una certa età…

Chi ha disegnato la splendida copertina dell’album,sempre Sol Rac?

Diego: L’artista che ha reso l’idea del titolo è quella mente geniale di Ulderico Fioretti, un fumettista di fama nazionale e un amico sincero; lui è abruzzese e viene praticamente a tutti i nostri concerti in quella regione, abbiamo passato le nottate a ridere e scherzare praticamente su tutto! Quando gli dissi la mia idea per il titolo del disco, mi mandò, di sua spontanea iniziativa, una bozza di quella che adesso è la copertina del disco! Ci ha lasciati a bocca aperta! Rendere l’idea di un intero progetto con un disegno non è cosa da poco! E’ stato il più bel regalo del 2013!!! Non smetteremo mai di ringraziarlo

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Chi sono gli ospiti di Milf Shake?

Diego: Beh sono veramente tanti, e sono tutti amici e grandi artisti. Parto col menzionare il mio eroe personale, ossia Mark Harman, chitarrista e leader dei Restless, ma anche chitarrista degli Space Cadets, dei Red Hot and Blue e della Hot Rod Gang di Dave Phillips (tutte formazioni che hanno totalmente influenzato il nostro stile), lui ha suonato due soli di chitarra alla dinamite sul pezzo Milfshake! Spaziale! Poi c’è Chris Casello, un chitarrista di Nashville, session man sopraffino, che ritengo sia uno dei migliori manici al mondo, versatile e scherzoso come pochi; insieme a lui abbiamo registrato “Ode to the Echo”, un tributo al chitarrismo di Les Paul. E poi c’è Micky, la cantante dei NoRelax, una regina del punk rock italico, ma anche una superba voce per il rockabilly (lei è la lead voice su “Justine”), grinta e stile da vendere credetemi!!! Anche gli Acappella Swingers (un combo doo wop catanese) hanno impreziosito il pezzo “Fool for you”, insieme alla chitarra di Umberto Porcaro (una perla del blues italiano). E infine Dino Triassi (il maestro dell’armonica italiana) ha suonato il suo strumento piccolo ma carico di virtuosismi, su “Mifl Lover”. Su tutti metto Fabio Rizzo, produttore dell’album ma anche “quarto elemento” in studio e in fase di post produzione! Un aiuto senza pari, credimi!

Il sound del nuovo album mi piace un sacco,è bello pieno e caldo,ci racconti come sono andate le registrazioni avete incontrato qualche difficoltà in particolare?

Diego: Fabio Rizzo ci ha fatto registrare in due fasi differenti (la prima a fine giugno e la seconda a metà settembre). Abbiamo registrato in presa diretta, senza cuffie in studio (come se fossimo sul palco!) totalmente in relax! Coscienti che, se qualcosa fosse andata storta, avevamo un’altra session per sistemare le cose! E questa serenità ha influenzato il sound del disco…questo quasi “fottersene” ha reso i nostri stati mentali più rilassati e meno pressati dal dover fare una performance a tutti i costi brillante. In realtà abbiamo registrato tutto in due giorni di studio, però la fase post produzione è durata un poco di più, proprio perchè ogni pezzo andava caratterizzato e reso “unico”….penso che per l’80% delle nostre possibilità, ci siamo riusciti!

Siete sempre in tour,quando trovate il tempo per comporre e incidere le canzoni?

Diego: Io penso che non bisogna avere del “tempo” per scrivere dei pezzi, nel senso che non riesco a farlo a comando! L’ispirazione viene quasi per caso! E, paradossalmente, lo stare in tour, e quindi vivere migliaia di esperienze diverse, rende la fase compositiva più prolifica! E poi ci sono i sound check (ottime possibilità per provare le idee immediatamente, visto che abitiamo a tra capi d’Italia) e i lunghi viaggi sul furgone (tempo prezioso per concepire idee e stupidaggini!). Incidere è invece una cosa che dobbiamo progettare con dovizia, sennò impegni e tour si incastrano male, ma riusciamo comunque a farlo abbastanza bene!

A cosa vi ispirate quando componete?

Diego: Io personalmente tramuto in canzoni storie di vita personale e influenze musicali del periodo (se mi esce un brano country vuol dire che è da due mesi che mi sveglio ascoltando Hank Williams!). Ma spesso non è detto che la prima stesura di una canzone sia quella definitiva…anzi!!! Quando siamo tutti insieme può cambiare tutto radicalmente!!! Ne potrei raccontare a decine di idee di pezzi nati in un modo e adesso suonati in maniera totalmente differente!

Avete pubblicato il primo videoclip su youporn,ora è uscito il nuovo per la canzone “Cadets don’t go”, ci sono voluti 12 dischi per produrre soli due videoclip,c’è una qualche avversione verso questo genere di cose?

Diego: Noi tre odiamo letteralmente l’idea del videoclip! Siamo delle vecchie scorregge che suonano dal vivo! Troviamo ridicolo spendere denaro e tempo per realizzare qualcosa di “artefatto” solo per il pubblico su youtube! Se avessimo la certezza che i network televisivi passassero i nostri video, ne faremmo a decine! Ma così non è (in Italia della nostra musica non frega niente a nessuno….) quindi giochiamo con questa storia dei videoclip…e, se per caso dovessimo fare qualcosa in formato video, state certi che sarà un live e non una performance in “playback”!

Il mese scorso ho fatto un’intervista a Marco Mr. Claitus, come vi siete conosciuti?

Diego: Chi nel nostro ambiente non conosce Marco??? E’ un’istituzione! Conosciuto ad un concerto! Poi diventato un amico, poi ancora un confidente, poi un consigliere (tutti le idee per Milfshake sono passate dal suo giudizio, prima ancora della pubblicazione!). Lo ritengo una eroe in questo mondo, per quello che giornalmente fa (organizza concerti, gestisce delle pagine importantissime online, ha un canale di video che è enciclopedia per gli esperti) ma, sopratutto, un amico dotato di una cultura spiazzante! E senza pregiudizi legati al genere o alle scelte iconografiche che st’ambiente a volte impone! E’ anche un ottimo compagno di stanza in tour (russa quanto me….quindi siamo tremendi!!!).

Come mai avete deciso di dedicargli una canzone nel vostro nuovo album?

Diego: Perchè se lo merita e perchè la canzone parla di lui (ma come di tutti quelli che quando vanno ad un concerto vogliono sentire la musica…e non tutto il resto….LA MUSICA!!!! CAZZO!!!!)

Io possiedo solamente 3 vostri album e in nessuno dei tre è presente un testo,come mai questa scelta?

Diego: E’ come pubblicare una foto della mia famiglia! Non è un segreto che io abbia due bambini, una moglie e una vita regolare, ma preferisco che lo si scopra “per caso” e non che lo si spiattelli pubblicamente! E poi i miei testi sono molto semplici….basta applicarsi due minuti e il senso viene fuori tranquillamente!!!

La prima volta che ho scoperto gli Adels è stato tramite un tag su shazam in un pub di “Snap the Thumb” da allora ho approfondito e ho scoperto che avete ben 12 album all’attivo,quando ti guardi indietro a cosa pensi? Gli Adels sono sempre gli stessi? Siete maturati in questi anni?

Diego: Cavolo! Cambiamo di ora in ora! Invecchiamo, cresciamo, diventiamo più seri, ma poi di colpo esageriamo con le stronzate! Non siamo “maturati” (nel senso orrendo del termine) ma siamo solo sempre più coscienti del nostro essere dissacranti! Ho scritto e registrato e suonato tanta roba…e non mi pento di un millimetro di quello che ho fatto! Spero di arrivare alla tomba così….

Quali sono i ricordi più belli che hai degli Adels?

Diego: Mamma mia! In 20 anni ne avrei da raccontare….certamente la cosa più bella della nostra carriera è sempre stato incontrare, sul palco, altri musicisti, musicisti con i quali sei cresciuto artisticamente e adesso ti ritrovi a chiamare “amici” e a sentirti al di fuori della tua attività musicale! Questa penso sia la mia più grande fortuna.

Quali sono le band di maggiore calibro con cui avete suonato?

Diego: So di essere ripetitivo, ma Restless, Space Cadets, Dave Phillips e Go Getters, restano ad oggi le migliori esperienze della mia vita. Certo aprire il concerto di Brian Setzer è stato un apice assoluto…ma non il solo…..

Io sono curiosissimo di sapere una cosa: Brian Setzer che tipo è?

Diego: Sincero? Un simpaticone! Disponibile e sorridente! Come al solito i migliori sul palco sono i migliori anche sotto al palco, e lui è uno di quelli; stava cotto e stracotto quando l’ho incontrato, ma ha elargito sorrisi e abbracci a tutti (specie a me che gli dissi che in quel momento stavo facendo il compleanno…e poi gli ho anche detto che mia mamma lo voleva menare, visto che per colpa sua mi sono riempito di tatuaggi e faccio sta vita!!!). Non posso dire lo stesso di tutto il suo entourage che ha quasi creato una cassaforte attorno a lui! Mentre lui è proprio simpatico….

La cosa che più mi ha colpito,oltre alla vostra musica,è la totale disponibilità nei confronti dei fans,come se questi facessero parte della band.

Diego: Mi viene difficile chiamarli fans! Sono amici e lo saranno per sempre. Me ne rendo conto ogni giorno: noi viviamo quasi tutta la vita per strada e i fans ci accolgono cercando di farci sentire a casa, diventando quindi degli amici unici e impareggiabili. Sono siciliano doc e quindi la chiacchiera mi piace da matti….come resistere dal restare a parlare, a fine show, con la gente che viene ai tuoi concerti???

Avete inciso una canzone chiamata “ We wish you a rocking Xmas” ,ho notato che scrivere brani natalizi nel rockabilly è una cosa abbastanza consueta,io sono nuovo del genere quindi vorrei sapere:esiste una vera e propria tradizione?

Diego: Beh noi abbiamo semplicemente registrato “White Xmas” a bordo piscina il 5 agosto di quest’anno! Con il semplice intento di scherzare sull’atmosfera natalizia, dissacrandola ovviamente! Esiste una tradizione legata al natale prettamente americana….noi l’abbiamo trasposta in maniera “da cazzari”….niente di studiato credimi!

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Qual è il regalo che Don Diego vorrebbe avere sotto l’albero di natale?

Diego: Un’assicurazione che tutto continui ad andare così! Non voglio soldi o fama….voglio solo posti piccoli e lerci dove suonare il mio rock and roll….il resto importa poco credimi!

Come è iniziata la tua avventura nel mondo della musica?

Diego: Io non ho mai fatto nient’altro nella vita! Ho iniziato a suonare con gli Adels nel ’94 (avevo 18 anni….) e da subito abbiamo preso questa passione come un lavoro! Non saprei fare altro! Non voglio fare altro! La musica per me è passione-lavoro-religione!

Quali sono le tue maggiori influenze?

Diego: Io amo la musica dagli anni ’30 fino ai ’60, trovo che, per la maggior parte, fosse prodotta con una energia senza pari! A volte in maniera “agricola” ma mostruosamente efficace; a volte con espedienti tecnici innovativi anche per adesso che è tutto digitale; a volte con classe al pari della classica. La cosa più bella è che è tutta musica SUONATA!!! Registrata senza trucchetti che mascheravano le difficoltà esecutive! Elvis, che era si un gran bel ragazzo, prima di tutto aveva una voce micidiale! E registrava in presa diretta! Le band erano capaci di automixarsi  proprio perchè fatte da persone incredibilmente professionali. Sono troppi i nomi che vorrei nominare…..e sono certo che ne dimenticherei troppi….

Tua moglie è gelosa del tuo “profondo” rapporto con Dj Galeazzo?

Diego: Mia moglie vuole un bene matto a Gianluca (il suo vero nome!). E’ come un fratello per noi e le nostre mogli non possono essere gelose di un familiare! E poi, devo dire la verità, parte del nostro “successino” è dovuto alle sue scelte e ai suoi consigli!

Come ti trovi a passare gran parte del proprio tempo in viaggio e spostarsi da un hotel ad un altro?

Diego: Noioso se lo prendi come un lavoro! Splendido se lo vedi come una vacanza-lavoro! Mentre scrivo sono dentro un hotel a Pescara e in una sala accanto c’è un pianobarista che suona e raglia su “Rose Rosse”….dovrei lamentarmi? Assolutamente! Mi sto ammazzando dal ridere….

Come fate a conciliare la vita privata con i periodi di assenza dovuti ai tour?

Diego: Siamo circondati da donne comprensive che ci amano per questo! Però siamo anche abbastanza maturi dal sapere che, quando si è off tour, si deve stare a casa a badare alla famiglia e non a rimpiangere le bagordie del tour! Probabilmente siamo dei dr Jeckyll and Mister Hyde! Ma è una formula che funziona alla perfezione! Io, di rientro da un tour, sono proprio voglioso di vivere la mia casa, il calore della mia famiglia e l’abbraccio dei miei figli. Non vedo l’ora a volte…..certo sul palco non lo capirete MAI quando sono “arrivato”…ma succede!

Quali sono le difficoltà che un musicista può incontrare nella sua carriera?

Diego: Sbattere con degli stereotipi stupidi e bigotti! Dico che la peggiore delle guerre è quella contro la mediocrità! L’Italiano medio vede il musicista come un “nullafacente” che pensa solo allo sballo e al divertimento! Non concepisce il lavoro che c’è dietro ad uno spettacolo! La maturità sta però nel sapersi fare scivolare addosso questi brutti paletti che la società a volte impone.

Anche i tuoi figli ascoltano rockabilly?

Diego: Sono troppo piccoli. E sinceramente voglio che facciano il loro percorso…se lo faranno sarò contento….sennò pazienza! L’importante è che ascoltino musica di livello e, mia figlia Beatrice, inizia molto bene: ascolta a ruota Petra Magoni nel suo progetto “Musica Nuda”…e Petra lo sa!!! E spesso mi chiede “come sta la piccola Bea???”

Oltre al rockabilly cos’altro ti piace ascoltare?

Diego: Io amo il country alla “vecchia”, ma anche lo swing di matrice gipsy. Sono stato un rocchettaro per anni e, ancora oggi, fremo come un bimbo quando esce il nuovo degli ZZ Top o degli Ac/Dc. Devo dire che ho passato tanta musica sul mio giradischi e sono mostruosamente legato ad ogni singola nota (ieri ascoltavo della roba dei Led Zeppelin, non la ascoltavo da anni, ma ricordavo esattamente ogni sfumatura di quei pezzi….c’è poco da fare la musica è bella!!!).

Cosa fa Don Diego quando è libero?

Diego: Il papà! Ma anche leggere (adoro il noir) e guardare film….prima andavo in moto, adesso sono in una fase “ecologista” e preferisco la bici,ma la cosa che più mi piace è fare il papà! Non mi stanca mai e mi tiene sveglio e attento!

Come ti sei avvicinato al mondo delle due ruote e come mai hai deciso di accantonaro per una bicicletta?

Sono rimasto folgorato dalle due ruote grazie a degli amici motociclisti, un club di quelli veri fatto di rispetto e cultura! Ho investito i miei averi di un tempo in uno sportster 1200 che ho bobberizzato e fatto decorare da Blaster! Lo adoro e non lo venderei mai…però, con la vita che faccio, non riesco a viverla per come vorrei! Per questo preferisco, almeno per ora, nella quotidianità, girare in bici.Considera anche che vivo in una città, Ivrea, che è fantastica da girare in bici! Boh per adesso lo trovo più corretto.Magari tra qualche anno cambio idea.Comunque il Mio desiderio adesso è avere un trattore! John Deere possibilmente!

Un’altra cosa che apprezzo tantissimo di voi sono i vostri endorsement italianissimi.Possiedi chitarre create da Giovanni Ingallinera e un ampli della Hurrycane! Vuoi dirci il perché di queste scelte?

Diego: Perchè credo che la produzione artigianale, siciliana nel mio caso, sia più che eccellente! Specie se paragonata alla produzione di massa cinese di questi giorni! I miei collaboratori producono delle perle superiori a prezzi, a volte, più bassi della roba ultradozzinale che si trova in negozio! La mia musica è fatta, al 90%, di sound! E quindi questi strumenti devono essere curati nei particolari…e solo dei grandi professionisti riescono a tramutare in suono idee e desideri di un musicista. Utilizzo delle chitarre fatte a Ragusa, degli ampli fatti ad Agrigento e, da pochissimo, dei pedalini fatti a Caltanissetta! Tutti mi fanno i complimenti per il suono…e io li rigiro a questi artisti artigiani che sono dei canottisti in un oceano in tempesta!

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“A Place for the Rockabilly Guitarist” questo è il nome del tuo blog,ce ne vuoi parlare?

Diego: Io ho sempre pensato che la chitarra rockabilly sia da conoscere, anche se non si suona questa musica! Fa parte del bagaglio della cultura americana. I chitarristi americani e inglesi migliori hanno un passato e sempre delle esperienze nette all’interno del mondo della chitarra “old school” ed è questo che li rende così unici ed inimitabili! Jeff Beck sa suonare come Cliff Gallup! Steve Vai, con David Lee Roth, suonava frasi rock and roll spudorate! Steve Morse sa suonare country a livelli stratosferici! Ho deciso di dedicare un blog a questo argomento proprio perchè è un mondo totalmente bistrattato dai media e dalle riviste specializzate! Ma oggi, conoscere i rudimenti di questa musica, aiuta un casino anche il chitarrista pop (nella musica di Capossela io sento echi di Grady Martin….); bisogna solo avere un poco di apertura mentale! Sennò si è fregati per sempre…ma come in tutto il resto nella vita….

Come è nata quest’iniziativa?

Diego: Per gioco su un treno che mi portava a destinazione concerto! Dovevo impegnare quelle 4 ore di tempo che mi separavano dall’arrivo…e ho iniziato a scrivere un articolo e a buttare delle idee per delle interviste. Purtoppo mi manca il tempo per aggiornarlo settimanalmente….faccio quello che posso! Ma so anche che, anche quel poco, è da aiuto e stimolo per alcuni.

Nella tua pagina facebook hai un album chiamato:” Le più brutte copertine di sempre.” C’è qualche disco nella tua collezione del quale ti vergogni? Non so qualche singolo di Gigi D’alessio…

Diego: Ehehehehe….anche io sono stato un ragazzino idiota negli anni ’80 e qualcosa di Jovanotti ce l’ho!!! Uno solo per fortuna!!! Poi mio padre, che è il mio principale mentore, mi ha sempre “cazziato” per scelte musicali brutte!!! Riportandomi sulla retta via…..anche se, quando portai a casa il vinile degli Stray Cats, disse: chi sono sti scemi co sti capelli cotonati???

Ho visto che avete pubblicato  il singolo “Let’s Guy” un brano tributo al sassofonista pugliese Gaetano Mariano,detto Guy Portoghese, venuto a mancare il 4/10/2012

Diego: Guy Portoghese è il miglior sassofonista di rock and roll che l’Italia abbia mai avuto! Un artista unico e un amico sincero! Mi manca ogni giorno di più….mi viene pure difficile parlarne perchè gli volevo un bene da matti e la sua morte ha scombussolato la mia vita: capisci che sei veramente appeso ad un filo e che tutto può succedere in ogni momento! Con Guy il palco ce lo siamo mangiati insieme troppe volte! Penso che è morto giovane e in maniera repentina! Come potrebbe succedere a tutti! Una morte che deve fungere da monito dalla vita dissoluta e da stimolo a continuare….

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Bene Diego ti ringrazio infinitamente per quest’opportunità! Con quale canzone vorresti concludere quest’intervista?

Diego: Non una canzone mia….ehehehe…..preferirei ascoltare “When my Dreamboat Comes Home” di Grady Martin…un manifesto della chitarra rockabilly! Ci sono dentro tutte le frasi che vorrei suonare alla perfezione!!!! Grazie a te e stay rock SEMPRE!!!!

CONTATTI

Pagina Facebook

https://www.facebook.com/pages/Adels/41205684490?fref=ts

A Place for the Rockabilly Guitarist

http://dondiego75.blogspot.it/

2013 – PROSSIMI CONCERTI

30 Dic 2013, 21.00, La Dolce Vite, Pisa

31 Dic 2013, 22.00, New Year’s Eve Party, Crazy Driver, Inverigo (CO) with Micky NoRelax

01 Gen 2014, 22.00, Nufabrik, Crisimass 2nd Edition, Fermo (AP)

03 Gen 2014, 22.00, Masseria Foresta, Crispiano (TA)

04 Gen 2014, 23.00, Blue Dahlia, Marina di Gioiosa Jonica (RC)

25 Gen 2014, 22.00, Rockerilla, Torregrotta (ME)

29 Gen 2014, 22.00, Dalla Cira, Pesaro (PU)

30 Gen 2014, 22.00, Ubik, Urbino (PU)

01 Feb 2014, 22.00, CPA, Firenze

28 Feb 2014, 22.00, Joker’s, Favara (AG)

01 Mar 2014, 22.00, Roxanne, Palermo

04 Mar 2014, 22.00, Retronouveau, Messina

15 Mar 2014, 22.00, Old Sponge – St. Patrick’s Day, Alba Adriatica (TE)

19 Apr 2014, 22.00, Honky Tonky, Seregno (MB)

24 Apr 2014, 20.00, Good Rockin’ Tonight Festival, Attignat, France

25 Apr 2014, 20.00, Good Rockin’ Tonight Festival, Attignat, France

26 Apr 2014, 20.00, Good Rockin’ Tonight Festival, Attignat, France, with Levi Dexter

27 Apr 2014, 20.00, Good Rockin’ Tonight Festival, Attignat, France

07 Giu 2014, 20.00, Rock’n’Roll Weekender, Walldorf, Germany

08 Giu 2014, 20.00, Rock’n’Roll Weekender, Walldorf, Germany

09 Giu 2014, 20.00, Rock’n’Roll Weekender, Walldorf, Germany

19 Giu 2014, 22.00, Check Inn, Hyvinkaa, Finland

20 Giu 2014, 22.00, Hotel Ellivuori, Sastamala, Finland

27 Giu 2014, 21.00, Private Party

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