Intervista agli Spiral 69

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Dopo numerose disavventure informatiche sono finalmente riuscito a pubblicare,con un ritardo di ben undici giorni, l’intervista a Riccardo Sabetti,il quale si concede a tutti i miei dubbi e ai miei scherzi con estrema disponibilità.Già fondatore della band Pixel, e bassista/chitarrista del gruppo dark-wave partenopeo Argine, Riccardo Sabetti è il frontman carismatico degli Spiral 69 una band con un suono a metà tra il folk, la new wave, l’elettronica e il rock. Nati nel 2007 gli Spiral 69 sono attualmente al loro quarto full-lenght intitolato “Alone”, un mix di new wave, rock, folk e synthpop.

All images are copyrighted ©Serena De Angelis 2012

Ciao Riccardo vuoi parlarci del tuo nuovo album?

E’ un album diviso in due parti,si Intitolerà “ALONE” e conterrà in tutto 12 tracce.La prima parte del disco, che conterrà 6 tracce, verrà pubblicata a Marzo.

Sono previste collaborazioni speciali?

Verrà masterizzato ad Abbey Road da Frank Arkwright, sound engineer che ha lavorato con Joy Division, New Order, Editors, The Smiths.Poi nella seconda parte dell’album,che però verrà pubblicata nel 2015,ci sarà Tomas Patterson, degli Ordo Rosarius Equilibrio.Sicuramente Steve Hewitt tornerà dietro la batteria per un altro brano nostro (batterista dei Placebo nda) e sto corteggiando Amanda Palmer..

Quindi tornerai a lavorare con Steve Hewitt! Anche per “Ghosts in my view” vi siete avvalsi di lui e Paul Corkett. Una domanda che sorge spontanea è: come ci si trova a lavorare con dei “big”? Non hai provato un po’ d’ansia da prestazione?

Si,i primi giorni in studio con loro sono stati un crescendo di ansia,ma loro sono delle persone tranquillissime, modestissime ed ultra professionali.Quindi dopo pochissimo mi sono sentito a casa! Un esperienza che mi ha fatto crescere in modo incredibile.

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Come siete venuti in contatto con  Hewitt? 

Ci siamo conosciuti nel 2010, abbiamo fatto da supporter per il tour italiano del sua band Love Amongst Ruin. Dopo le date siamo rimasti in contatto scrivendoci e-mail da buoni amici,poi nel 2012 mi ha chiesto di ascoltare delle demo… se n’è innamorato e ha deciso di produrci.

Tornando all’album:”ALONE” hai detto che sarà diviso in due parti. Come mai questa decisione?

Perché è una sorta di concept e all’interno del cd ci sarà un racconto ispirato alle musiche dell’album.L’idea di dividerlo è per creare due climax totalmente differenti per i due album rimanendo sullo stesso concept.Lo stesso discorso vale per il racconto.

Ho letto in diverse tue interviste che in”ghosts in my view” c’è una sorta di “pensiero positivo” rispetto agli album precedenti. Ora sentendo il titolo “alone” mi viene da pensare: hai voluto estraniarti da qualcosa in particolare?

Nell’ultimo anno sono successe molte cose belle e altre molto difficili.Si chiamerà “Alone” perché, come successe per il primo album  ho registrato interamente da solo l’album, i miei “soci” si sono limitati a risanare le parti che ho scritto per loro.E’ stata una scelta  personale, per riuscire ad essere più intimo con i miei pensieri e le mie emozioni. In quest’album ci sono davvero io al 100% e ascoltandolo mi sento soddisfatto come non mai.In questo modo sono riuscito ad esorcizzare tutto quello che ho vissuto durante quest’anno.

In molti testi degli Spiral69 colui che canta appare succube di qualcun altro. Riccardo è “succube”anche nella vita reale?

” through this ocean of regrets all is lost and I remain just a number in your collection”

(tratta da “No Heart”)

” I tried to watch the same sky to feel you so close… pain is not enough, and I’m not afraid because I hurt myself every time that I’m alone.Every time I feel the same,every time I will fall into pieces… I shall fall into this void”

(Tratta da “Please”) 

Non più di qualsiasi altro uomo al cospetto di un vero sentimento d’amore. Il mio lato “artistico” forse lo è molto di più. L’amore è una cosa difficile da gestire.

Scusami ma l’amore non è per i perdenti?

Io sono sempre stato un perdente

In tutte le tue interviste vengono tirati in ballo i The Cure,ma aldilà delle influenze musicali,ci sono anche influenze cinematografiche? Io nei vostri testi intravedo l’ombra di Fassbinder…

Certamente, sono un divoratore di film sin da tenera età sono cresciuto vedendo Herzog, Fassbinder e Lynch. Credo si possa ritrovare un velo di influenze loro in tutti i miei testi. Ma oltre al cinema, c’è molta letteratura.Volendo puoi vederci un ché del pensiero esistenzialista di Sartre in molti miei brani.

Per quanto riguarda il nome spiral69 hai detto che prende ispirazione da un film erotico tedesco,avete mai pensato ad una collaborazione con Sasha Grey per i vostri videoclip?

Lo prendo come un consiglio per i prossimi che gireremo (ride nda) intanto posso dirti che a brevissimo gireremo il video per il primo singolo di Alone

Ottimo sarà sempre Paola Rotasso a filmare il tutto?

No,il primo che gireremo è stato affidato a Davide Pellegrino, regista giovane e talentuoso. Sarà un video diverso dai soliti nostri.

Quindi sarebbe il primo videoclip senza Rotasso alla regia?

I primi due video che abbiamo girato in vita nostra sono stati fatti da altri registi. La nostra collaborazione con Paola è iniziata e proseguita per ben 5 video e 2 live. Per il nuovo album abbiamo deciso di affidarci anche ad altri registi,ma Paola girerà sicuramente qualcosa.

La collaborazione con Rotasso è quindi rodata e duratura,come mai avete scelto proprio lei per girare i vostri videoclip? Credi che sappia trasformare al meglio la vostra musica in immagini?

Paola è una mia grande amica, mi conosce benissimo e conosce bene il mio animo e la mia visione delle cose. E’ sempre riuscita ad interpretare visivamente tutto quello che ho scritto quindi è come un elemento aggiunto della band.

Leggendo un’intervista fatta a Paola le viene chiesto:”qual’è il tuo peggior difetto” lei risponde:”sarebbe divertente girare questa domanda ai miei collaboratori e vedere cosa ne esce fuori!” Tu cosa puoi dirci a riguardo?

Con me è sempre incredibilmente carina mi viene difficile trovarle un difetto.. poi cucina benissimo!

Proprio qualche giorno fa avete suonato al Qube e avete presentato il vostro ultimo videoclip per la canzone “low suicide”. Com’è stata la reazione del pubblico?

Sai è nato come una “visual art” da proiettare.Non avevamo grosse aspettative però come sempre accade in queste situazione il pubblico sta reagendo in modo entusiasta! Fioccano le condivisioni sui social network e salgono le visualizzazioni sul web,quindi direi che va alla grande!

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Gran parte delle vostre date live sono all’estero. In Italia è più difficile suonare? Ci sono organizzatori efficienti oppure no? Il pubblico italiano è in crisi?

Noi fatichiamo tantissimo nel nostro bel paese… Non abbiamo un grande pubblico qui purtroppo e quindi questo non ci permette di fare molti concerti. Il pubblico italiano è davvero troppo legato alle mode, segue solo le band che gli vengono propinate da chi comanda il mercato.Questo avviene anche nell’underground e se la gente non ti segue abbastanza gli organizzatori non ti fanno suonare. Speriamo prima o poi di raggiungere un pubblico più vasto anche qui,perchè fa davvero strano suonare a Mosca o Kiev per un migliaio di persone che hanno pagato un biglietto per te,mentre nel tuo paese stentano a seguirti.

Qual’è l’habitat ideale per spiral 69? I grossi festival o i “mini” concerti!?

Ci troviamo bene in entrambe le situazioni.Hanno un feeling differente: al festival tendi ad andarci giù pesante invece nel piccolo club puoi anche essere più emotivo. Iniziamo ad avere davvero molti brani da proporre live,quindi riusciamo ad adattarci bene.

Andrea Freda,Simone Hellvis Salvatori nei vostri videoclip,il “duetto” fake love. Come mai non avete ancora organizzato un bel tour con gli Spiritual Front

Mah…forse un giorno probabile che ci ritroveremo la prossima estate in qualche festival insieme.

Magari al wave gotik treffen? Com’è stata quella come avventura?

Nel 2012 è stato fantastico! Non credo parteciperemo quest’anno,ma sicuramente il prossimo… Attualmente stiamo lavorando per altri festival,magari non tutti appartenenti all’ambito “wave-dark”.

È stato lì che avete diviso il palco con gli Ordo Rosarius Equilibrium,dobbiamo a questo la collaborazione con Tomas nel nuovo album?

Lì ci siamo conosciuti personalmente,ma abbiamo già collaborato in passato. Ho riarrangiato il suo brano the “Future is Today” per la ristampa di “Four” inserendoci un parte cantata da me.Ora avevo un brano perfetto per lui e quindi è venuto naturale la collaborazione.

La line up spiral69 è molto eterogenea,come avviene di solito la composizione dei brani?

L’idea di base la delineo io,poi tendiamo a suonare dal vivo i brani e gli altri personalizzano le parti scritte da me. In seguito si torna in studio e si registrano le versioni definitive dei brani. Questa modo di comporre è stato usato per il secondo e il terzo album. Come ti ho detto precedentemente il prossimo lavoro che pubblicheremo è stato interamente suonato da me, tranne le parti di batteria, gli archi e i fiati.

Tornando indietro nel tempo nel 2007 hai lasciato gli Argine,c’era qualcosa che non andava?

Le nostre strade hanno preso pieghe diverse. Avevo cosa mie da dire diverse dalla composizione generale degli Argine. Devo molto a quella band, ma credo d’aver trovato la mia vera strada solo in seguito.

Io penso che spiral 69 sia quasi una “fusione” tra le atmosfere malinconiche degli argine e quelle elettroniche dei Pixel,tu cosa ne pensi?

Sicuramente ci sono i fantasmi di entrambe le mie esperienze.Nel tempo però la soddisfazione più grande è sentire persone riconoscere il mio stile, come unico e personale, nonostante i richiami ad altre band

Bene come da tradizione del blog le ultime due domande sono standard per tutti gli inervistati. C’è qualche disco nella tua collezione del quale ti vergogni?

C’è un album di Kenny G,noiosissimo! Una roba da latin lover anni ’90… un oscenità di clarinetti e musichette midi!

Ti ringrazio infinitamente per quest’intervista! Con quale canzone vorresti concludere?

Io direi con Low Suicide…brano di cui abbiamo pubblicato adesso il video…rappresenta molto il nostro mood…

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