OoopopoiooO

copertinaNon faccio in tempo a finire gli esami universitari che subito mi si presenta l’occasione di recensire uno dei dischi più strani che io abbia mai sentito: Gli OoopopoiooO, un progetto musicale per due theremin allo specchio, un duo formato da Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. Un lavoro davvero interessante e sconvolgente, che indaga le infinite possibilità espressivo-melodiche del Theremin. Con un bagaglio polistrumentista e guidati dalla sola voglia di sperimentare, gli OoopopoiooO ci accompagnano in un viaggio senza limiti.

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Ero un pò spaventato quando la Tremoloa Records una mattina mi domandò:”Ciao  ti andrebbe di recensire un gruppo molto particolare?”. D’impulso ho accettato,la curiosità ha fatto molto. Quando mi è stato detto che la band in questione era un duo con quel pazzo di Vincenzo Vasi mi sono subito messo le mani nei capelli. Come farò a recensire uno dei suoi lavori? E’ un artista fuori dagli schemi,sicuramente uno dei più eclettici in tutto il panorama musicale italiano che ha collaborato con altri grandi nomi; tanto per citarne alcuni:Vinicio Capossela, Mike Patton,Marc Ribot, Roy Paci. Avevo già sentito il suo primo album da solista “Braccio Elettrico” ed ero rimasto senza parole. Protagonista anche quì il theremin. vasi2

Uno strumento che per quanto atipico è molto diffuso,ma sempre associato ai cosiddetti rumoristi. Lontani da questi clichè gli OoopopoiooO propongono vere e propie melodie con il theremin che fa da protagonista,arricchite da un tappeto di altri stumenti. Violino,basso,loop e perfino giocattoli, ci accompagnano creando un sound che possiamo definire quasi surreale.
Fra tutte mi ha colpito molto “Medusa”,una canzone che potrei definire “marineggiante”. “Mandorle” invece mi ricorda i primissimi lavori di Battiato (Fetus e Pollution) e la cadenzata “Dj Bimbo” scivola verso un finale raggae hip-hop. Ma potrei citarvi tanti altri artisti come ad esempio Captain Beefheart e gli intermezzi strumentali alla Tom Waits,ma sono solo echi profondi. In una loro intervista leggevo:“Entrambi proveniamo da due famiglie modeste, semplici. Il ricordo d’infanzia che più ci accomuna è l’aver provato, da un certo punto in poi, la sensazione di essere completamente fuori posto e fuori tempo…” e noi,li seguiamo senza fare troppe domande.

vincenzo vasi valeria sturba  © roberto cifarelli

 

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