Best Black Metal Albums of 2015

Best 2015

Quest’anno ho effettuato davvero un grosso lavoro di ascolto. Nel mio stereo sono passati circa duecento novità in ambito Black Metal. Ho chiaramente dovuto escludere split,demo ed Ep altrimenti non avrei finito più. Di seguito troverete l’elenco degli album che mi hanno colpito maggiormente in ordine crescente. Inoltre ho aggiunto una playlist su youtube dove poter ascoltare tutti i brani in questione senza dover cliccare ogni volta. Come ogni anno ci sono state riconferme e delusioni. Il mio intento non è quello di screditare o favorire le bands quì presenti ma di stimolare il lettore all’ascolto. Troppo spesso ci facciamo bombardare dal sito mainstream che ci propina sempre i soliti artisti senza mai concedere uno spazio a band emergenti davvero in gamba e che sicuramente hanno idee più innovative rispetto ai soliti “fossili”. Troppo spesso si tende a denigrare le bands italiane che secondo un mio modesto parere meritano almeno un minimo di considerazione e supporto dai proprio connazionali. Detto questo mi auguro di trovare qualche commento a fondo pagina,perchè se è vero che il Black Metal va ascoltato in solitaria, è sempre bello scambiarsi opinioni sulle proprie passioni.

Buona lettura,ma sopratutto buon ascolto!

 

 

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Horn – Feldpost
Genere: Black Metal

Ben sei album all’attivo per questa teutonica onemanband e tutti di ottima qualità. Il punto di forza di questa band risiede nella scelta di passaggi di chitarra davvero epici e originali che talvolta strizzano l’occhio a influenze quali Falkenbach e Drudkh. Se siete amanti del Pagan Black non troppo esagerato questo è l’album che fa per voi.

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Infernal War – Axiom
Genere: Black Metal

Gli Infernal War non condividono soltanto con i Behemoth le loro radici,bensì anche gran parte della loro attitudine. Sebbene in maniera meno occulta,gli Infernal War pestano sull’acceleratore dall’inizio alla fine senza alcun rimorso. Assoli slayeriani irrompono su una batteria sempre al limite dell’implosione atomica. Non al livello dei precedenti lavori,ma per gli amanti del genere resta un’occasione irrinunciabile.

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Bulldozing Bastard – Under the Ram
Genere:Black/Speed Metal

I Bulldozing bastards ci propinano del sano ed ignorante speed black alla whipstriker. Influenze motorheadiane sono d’obbligo (tornado) per la riuscita di un album simile. Ma questi “bastardi” non disdegnano influenze più Heavy (brassknuckle deathstrike) alla Iron Maiden. Un album senza fronzoli che renderà i vostri sabato sera più alcolici del dovuto.

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Absconditus – Kατάβασις
Genere: Black Metal

Con catàbasi (dal greco κατάβασις “discesa”, di κατα- “giù” e βαίνω “andare”) si intende la discesa di una persona viva nell’Ade. Per essere il loro primo full-lenght
gli Absconditus non propongono nulla di eclatante,ma sicuramente la loro musica non è affatto banale.Ben regionato e articolato le tracce si snodano con l’ascolto,che richiede molta attenzione.

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Hagl – Lenket Til Livet
Genere: Black Metal
Con ex-membri dei Beastcraft,questo primo full-lenght degli Hagl si prefissa per essere una delle uscite più interessanti del 2015. Uno screaming davvero acerbo condisce un sound cupo e burzumiano caratterizzato però da un riffing più vario e ritmato. Splendida “Ulvehyrde” cadenzata e a tratti epica, subito seguita da “Fra Kulden Til Flammene” di stampo shiningiano. Consigliatissimo l’acquisto per gli appassionati della nuova ondata Black Metal.

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Whiskey Ritual – Blow With The Devil
Genere: Black’n’Roll

E’ sin dal loro inizio che tengo d’occhio i Whiskey Ritual, una band davvero dissacrante e brutale allo stesso tempo. Lo Split album in memoria di GG Allin con i Forgotten Tomb è qualcosa di insuperabile e anche questo full-lenght è davvero ben fatto. Impossibile non uscire il cazzo e sventolarlo al primo abbozzo di donna che vi passa davanti  mentre parte “A.B.I.T.C.H.”.

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In Cauda Venenum – In Cauda Venenum
Genere: Post Black Metal

Gli In Cauda Venenum propongono un full-lenght di sole due tracce (Alpha e Omega) con reminiscenze Thrash degli ultimi anni ’80 e principalmente un Black Metal della Seconda Ondata. Il risultato è davvero buono per una prima uscita. Meritano sicuramente più di un ascolto.

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Marduk – Frontschwein
Genere: Black Metal

Nonostante l’attitudine belligerante in copertina che potrebbe suggerire un nuovo “Panzer Division Marduk”, ciò che ne è del loro oramai tredicesimo album è un
misto di brutalità alla “Plague Angel” con qualche accellerata
(Vedi la tripletta “Rope of Regret”,”Falaise-Cauldron of Blood” e la brutale ma allo stesso tempo epica “Thousand-Fold Death”)e qualche momento d’oltretomba
con “Nebelwerfer” o alle cadenzatissime e stupende “The Blond Beast” e “503” che ricordano rispettivamente le spettacolari “Imago Mortis” e “Accouser/Opposer” di Rom 5:12. La band capitanata da Morgan continua a colpire nel segno senza mai aver dimostrato alti e bassi in tutta la loro veneranda carriera. Lunga vita ai Marduk.

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Shadowland – Chapter 1 – Tale about winter
Genere:Atmospheric Black Metal/Ambient

I fan delle atmosfere ambient e depressive sicuramente apprezzeranno questo full-lenght degli Shadowland. Band Russa che in quest’anno ha pubblicato ben due Full-lenght
Gli Shadowland colpiscono sin dalle prime note,davvero uniche e caratteristiche. Talvolta sembra di essere in un film Horror di Carpenter ma dove immaginare il tutto in
una dimensione più intima e gelida. Xasthur e Burzum sono ottimamente reinterpretati in chiave personalissima e quasi mai scontata o banale. Un ottimo album.

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Selvans – Lupercalia
Genere: Atmospheric Folk/Black Metal

Era proprio l’altro giorno che parlavo con alcuni amici del Black Metal Made in Abruzzo,ricordando i fenomenali Draugr. Rientro a casa e spinto dalla curiosità scopro che  è proprio dalle ceneri di questa band che nascono i Selvans. Inutile dire che il progetto risulta essere un successo. Atmosfere uniche,che sfociano in un folk black sommesso e romantico con testi davvero profondi.

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Penopticon – Autumn Eternal
Genere: Atmospheric Black/Folk Metal

Seguo Panopticon da qualche anno e devo dire che la crescita musicale di questo progetto sta raggiungendo via via la perfezione. Con “Autumn Eterna” si toccano dei picchi molto alti. Per gli appassionati del post black e del folk è un must have

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Ad Noctem Funeriis – Satan’s March Black Metal
Genere: Black Metal

Seconda fatica dei pugliesi Ad Noctem Funeriis che conferma finalmente la validità di questa band. L’intransigenza e la velocità propostaci ricorda quella
dei Marduk ma spesso ci sono spunti davvero intricati e malinconici come in “Inquisition of Christ”. I massimi livelli vengono toccati con la potentissima “Holy Whore” e
“Satan’s March Black Metal”. Senza dubbio sorprende e riempie di gioia ascoltare band così valide nell’ambiente underground.

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Azaghal – Madon Sanat
Genere: Black Metal

Gli Azaghal non hanno certo bisogno di troppe presentazioni. Sono fra le bands storiche della scena black Finlandese.Velocissimo e a tratti black n’roll, Madon Sanat ci colpisce dritti in faccia senza mezze misure. La maestosa “Thanatos” ma ancor di più l’omonima “Madon Sanat” sono il culmine dei fraseggi chitarristici che solo i finlandesi sanno creare.

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Ghost Bath – Moonlover
Genere: Post Black Metal

Nonostante l’identità di questa band nipponica sia ancora un segreto Moonlover si configura a mio parere come la migliore uscita Post Black dell’intero 2015. Un album indescrivibile che merita sicuramente di essere ascoltato e riascoltato in beata solitudine.

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Barbatos – Straight Metal War
Genere: Black – Speed Metal

Devo ammetterlo,non vedevo l’ora di un ritorno dei Barbatos,sono fra le mie band preferite in assoluto. L’ignoranza dei testi,accompagnata da un attitutide true che solo un giapponese come Yasuyui Suzuki sa dare, sono una combinazione esplosiva che rende ideali i Barbatos per fare da sfondo ad una giornata di birra e carne grigliata. Era dal lontano 2006 che i Barbatos non pubblicavano un Full-lenght, e circa 20 uscite come split ed EP fanno da spartiacque fra il grezzo “Let’s Fucking Die!” e “Straight Metal War”. Impossibile non amare quest’album così veloce e motorheadiano. L’impronta punk è stata un pò abbandonata in favore di un sound più speed, ma i Barbatos si confermano,secondo il mio modesto parere, una delle migliori band Nipponiche presenti ad oggi. Spegnete il cervello, afferrate una bella bionda e sparate quest’album a tutto volume.

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Leviathan – Scar Sighted
Genere: Depressive Black Metal

Leviathan è un progetto storico che ad ogni uscita affronta senza mezzi termini l’oscurità. Più volte Jeff Whitehead ha dichiarato di non suonare Black Metal, ed in effetti i Leviathan si sono sempre distinti per la loro spiccata personalità. “Scar Sighted”è un album che si spacca in due, la prima metà vanta delle influenze quasi Death metal (The Smoke of Their Torment oppure Dawn Vibration) che atterrano l’ascoltatore senza troppi complimenti,la seconda invece (Inizia da “Within Thrall”) lascia spazio a oscure sperimentazioni di inconfondibile stampo Leviathan. Un ottima uscita per una band storica che continua a farci sperare in una fine oscura. “Every fucking thing that crawls is gonna fucking die”

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Shining – IX – Everyone, Everything, Everywhere, Ends
Genere: Black Metal

La band di Niklas Kvarforth non ha certo bisogno di presentazioni. Nel corso degli anni hanno smussato il loro sound,che da un desolante e aspro Depressive Black è passato ad un più personale Black Metal della nuova ondata. Questo potrebbe dividere la critica ma è un dato di fatto. Personalmente vedo gli album degli Shining come quelli degli Enslaved,ovvero una inesorabile evoluzione di chi vuole sperimentare e che dopo anni e anni di carriera alle spalle ha tutte le ragioni per farlo.

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Enslaved – In Times
Genere:Progressive Black/Viking Metal

Gli Enslaved sono una di quelle band che hanno sempre suonato con il cuore. Nonostante il cambiamento stilistico nel corso degli anni abbia “ammorbidito” il loro sound,si può dire che non hanno mai subito un cambiamento drastico o incoerente. Sebbene io li abbia apprezzati sino ad Isa, con In Times torno sui miei vecchi passi.

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Ad Hominem – Antitheist
Genere: Black Metal

Dopo un po di anni passati in silenzio gli Ad Hominem ci regalano un album davvero bello. “A new race for a new World” resta il loro capolavoro,ma anche “Antitheist” non passa certo inosservato. Con un pezzo dedito ad una misantropica epidemia (Go Ebola) possiamo certamente apprezzare il loro black volutamente sporco. Rispetto ai predecessori le parti Più black n’roll sono state sostituite da un riffing più spedito e thrasheggiande,senza tradire il loro marchio di fabbrica.  

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Tsjuder – Antiliv
Genere: Black Metal

Gli Tsjuder non hanno bisogno di presentazioni.Perderei solo tempo nel cercare di descrivere quest’album.Sin dai primi brani lo stampo alla “Desert Northern Hell” non viene affatto smentito,anzi secondo un mio modesto parere ne è degno successore molto più che “Legion Helvete”. Esiste solo un modo per descrivere questa band: True Norwegian Black Metal.

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Kampfar – Profan
Genere:Pagan Black Metal

Ben 20 anni di carriera e non sentirli. Capitanati da Dolk autore di uno screaming diabolico ma allo stesso tempo capace di cimentarsi in tonalità quasi pulite. Infatti, benché il corpus sonoro si assesti su di un black metal maligno e tecnicamente avanzato,i Kampfar non precludono l’ascoltatore da emozioni cadenzate e atmosferiche.

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Circle Of Ouroborus – Alttarimyllyt

Genere: Experimental Black Metal

Stavo per dimenticarmi dei Circle of Ourobors, una mancanza che non mi sarei mai perdonato. Per chi non li conoscesse la band di Atvar è forse fra le entità più estrose della scena Black Finlandese. Alttarimyllyt così come i suoi predecessori è un album che stupisce e cattura. Per gli amanti del genere sperimentale intriso in un black putrido,questo sarà forse l’uscita dell’anno.

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Revenge – Behold.Total:Rejection
Genere:Black/Death Metal

Revenge è ignoranza sono la medesima cosa. L’estremismo dimostrato da questa band è unico e inclonabile. È come se un pazzo si fosse messo a registrare la mattanza dello sbarco in Normandia e ci avesse suonato sopra. Il nuovo album non delude,è in piena regola un altra bomba che esplode senza lasciar scampo. Dieci tracce di puro odio e brani come “wolf slave protocol [choose your side]” o “shock attrition[control in decline]” vi convinceranno a costruirvi una bomba in casa e a farvi saltare per aria.

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Entheos – Ototeman
Genere: Black Metal

I canadesi Entheos si presentano con un album atmosferico e cupo. Con qualche lievissimo rimando al Post Black che ricorda i primi lavori degli Altar of Plagues. Come l’ouroboros nella copertina,viene voglia di ascoltare e riascoltare quest’album all’infinito.

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Hermóðr – What once was beautiful

Genere: Atmospheric Black Metal
Quest’album è un ode alla solitudine. La one-man-band Hermóðr non ha granchè da invidiare alle atmosfere degli Shining e alla malinconia di Burzum, il sound,oscuro e gelido lascia spazio a tratti epici e melodici che infuriano un malessere perpetuo. Secondo la mitologia Norrena Hermóðr appare nella sezione 49 della prima parte dell’Edda in prosa, il Gylfaginning, in cui viene raccontato che gli Dei erano senza parole e sconvolti per la morte di Baldr, e incapaci di reagire perché paralizzati dal dolore. Successivamente, gli dèi riacquistano le forze e Frigg chiede agli Æsir chi, tra loro, desideri guadagnarsi il suo amore e la sua gratitudine[2] recandosi nel regno di Hel, la dimora dei morti. Chiunque avesse accettato, avrebbe dovuto offrire a Hel, la dea degli inferi, un riscatto per ottenere il ritorno di Baldr ad Ásgarðr. Hermóðr accetta e, a cavallo di Sleipnir, il cavallo di Odino, si dirige verso Hel.Quest’album appare proprio come un viaggio introspettivo nel nostro inferno.

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Misþyrming – Söngvar Elds Og Óreiðu
Genere: Black Metal

Sotto la mano sinistra della Terratur Possessions di bands valide ne sono passate davvero tante: Urfaust, Sinmara e Svartidauði. E adesso loro: i Misþyrming. Il sound è sì moderno ma basta davvero poco tempo per essere catapultati in oscuri ricordi,infatti sebbene le atmosfere richiamino i Deathspell Omega con partiture ambient oppressive e inquietanti, in parte sembra di sentire il respiro dei Darkthrone. Quindi si può dire che l’avanguardismo c’è ma risulta sempre subordinato al black metal tradizionale.

 

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Downfall of Nur – Umbras de Barbagia
Genere: Atmospheric Black Metal

Un album stupendo e ricco di spunti originali quello offertoci dagli argentini Downfall of Nur. Non ho ancora ben compreso come mai gli stia molto a cuore la Civiltà Nuragica e le tradizioni Sarde,ma se i risultati sono questi allora la contaminazione è più che giustificata. Umbras de Barbagia è un album davvero intrigante con spunti riflessivi che ci catapultano immediatamente in un’altra dimensione.Per essere la loro prima uscita si conferma una band davvero valida nel panorama black. Un album da comprare.

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Akhlys – The Dreaming I
Genere: Black Metal

Ero seriamente in difficoltà quando alla fine di questo interminabile ascolto dovevo tirare le somme per il migliore album del 2015. Gli Akhlys sono stati,sin da Marzo nel mio stereo assieme ai Mgla. Il fondatore e chitarrista dei Nightbringer, Naas Alcameth riesce ad accantonare quella composizione spasmodica e tipica dei Nightbringer, per affidarsi a soluzioni più ragionate, facendo pesare ogni passaggio come un contrappasso infernale.

 

Mgła - Exercises in Futility (2015)

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Mgła – Exercises in Futility
Genere: Black Metal

Come migliore album del 2015 non potevo certo non collocare i Mgla. Credo che anche il popolo di internet sia piuttosto d’accordo con questa scelta. Con il loro terzo full-lenght non deludono affatto le aspettative create in questi anni. Sin dal loro primo split album “Crushing the Holy Trinity” ci hanno sempre abituato ad un black metal ortodosso e senza alcun compromesso, e questo “Exercise in Futility” non può che essere un album che va ascoltato dall’inizio alla fine,senza alcuna interruzione. I testi sono molto prolissi e pregni di significato e si vede che l’attenzione riposta non è globale bensì per ogni singola traccia.

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4 thoughts on “Best Black Metal Albums of 2015

    • Ciao Sergio! L’album in questione lo possiedo in vinile e ben due copie! Purtroppo di tutti gli ascolti,al momento di stilare la lista non lo avevo ancora sentito. Ci sono numerosi album che purtroppo non ho avuto modo di includere e tanti altri che ho rivalutato dopo numerosi ascolti! Ad esempio “Alda-passage”,”Deadspace-the promise of oblivion” lo stupendo “Sorni Nai” dei Kauan o l’ultimo dei Drudkh e il primo dei Mesarthim. Insomma il 2015 è stato un anno pazzesco. Il mio portafogli ancora ne sta risentendo 🙂

      • Sì decisamente 🙂 Alda, Kahuan Drudkh e Mesarthim sono piaciuti molto anche a me.
        Comunque anche il 2016 si sta rivelando un anno ricco di soddisfazioni musicali.

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