Tom Waits e Blind Willie Johnson

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La vita di Blind Willie Johnson non deve essere stata affatto facile. Nato a Brenham in Texas nel 1897, perse la madre a soli quattro anni.Un anno dopo disse al padre che voleva diventare un Predicatore e costruì la sua chitarra con una scatola di sigari. 

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5 esemplari di Cigar Box Guitar costruite e rinvenute a casa di Willie Johnson

Il soprannome “Blind” gli fu affibbiato dopo aver perso la vista. Egli infatti non era cieco dalla nascita,si racconta che che fu la sua matrigna ad averlo reso tale con della liscivia. Il padre di Willie infatti scoprì che la sua nuova moglie lo tradiva,così lui la picchiò. Lei,su tutte le furie,decise di gettare sul volto del povero Willie della soda caustica. Visse in povertà per tutta la sua vita,predicando e suonando Gospel-Blues per diverse città del Texas. Nel 1940 la sua casa andò a fuoco,ed egli in totale miseria e non sapendo dove andare continuò a vivere lì dentro. In quelle condizioni si ammalò di malaria che lo portò nel 1945 inevitabilmente alla morte.

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Sebbene solo in pochi ai giorni nostri siano in grado di riconoscere le sue canzoni,il tributo di Blind Willie al mondo della musica rimane inestimabile. Le sue canzoni,nel corso degli anni sono state frutto di numerosissime reinterpretazioni e adattamenti. Basti pensare alla colonna sonora firmata da Ry Cooder di Paris,Texas di Wim Wenders, per rendersi subito conto dell’immenso tributo alla canzone “Dark Was the Night, Cold Was the Ground”. Le sue canzoni sono presenti anche in serie televisive quali The Walking Dead, Hells on Wheels e Sons Of Anarchy,quì reinterpretate da  Curtis Stigers. E ancora i Greateful Dead, Tom Jones, Ben Harper,Van Morrison,The Blues Brothers,White Stripes e Steve Vai. Persino i Depeche Mode,con la loro “John the Revelator” non sono rimasti immuni al fascino di questo grande artista. Ad oggi è praticamente impossibile non averlo ascoltato da qualche parte.La NASA  nel lontano 1977 ha incluso nelle due sonde spaziali del Programma Voyager, Il Voyager Golden Record,un disco per grammofono  contenente suoni e immagini selezionate al fine di portare le diverse varietà di vita e cultura della Terra.  Assieme a Bach e Mozart e poco prima della Cavatina di Beethoven, troviamo  “Dark Was the Night, Cold Was the Ground” di Blind Willie. Nel disco è presente anche Johnny B. Goode del grande Chuck Barry,immaginate che figata sarà quando un alieno lo troverà nello spazio!

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Recentemente attraverso il famoso sito web per la raccolta fondi kickstarter.com è stato portato a termine un grosso progetto intitolato:God Don’t Never Change: The Songs of Blind Willie Johnson, dove artisti del calibro di   Sinead O’Connor,  Luther Dickinson, Cowboy Junkies, Rickie Lee Jones e molti altri si sono cimentati nella reinterpretazione di ben 11 del famoso blueseman. Anche il mio adorato Tom Waits ha partecipato a questa splendida iniziativa con l’opener”The Soul of a man” e con l’intramontabile “John the Revelator”. Sebbene non siano brani del tutto nuovi,sicuramente ai fan più accaniti del vecchio Tom non dispiacerà affatto sentire qualcosa di inedito,visto che l’ultimo album di Waits risale al 2011 e ad oggi ha pubblicato solo una canzone per il suo amico David Letterman (trovate un articolo apposito quì). 

 

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